Rincari quasi ovunque, ma contenuti, per la gastronomia. Al 4 novembre 2026, delle 31 materie prime con un indice LiveQuote, 26 sono salite su tre mesi e 5 scese, per un rialzo medio dell'1,2%. Su un anno il gruppo guadagna in media il 2,0%. Comprende 35 materie prime, dalla pasta secca e dai noodles fino a wrap, waffle e basi per pasticceria.
La gastronomia dolce guida le tre sottofamiglie con +1,6% su tre mesi e +4,0% su un anno. La gastronomia salata segue da vicino con +1,1%, e +2,2% sull'anno. Pasta e riso guadagna lo 0,9% nel trimestre, ma è l'unica sottofamiglia ancora in leggero calo su dodici mesi, a -0,2%.
Il riso preparato segna il rialzo trimestrale più forte del gruppo, +4,0%. Seguono i waffle a +3,8%, cookie e speculoos a +3,3% ciascuno. La voce più debole è la preparazione proteica, -3,4%. Le due composte di mele cedono l'1,8% nel trimestre, ma la composta di mele per alimentari e la composta di mele per pasticceria restano del 14,4% sopra il livello di un anno fa, il rialzo annuo più forte del gruppo.
Le note sulla pasta guardano all'Italia: tra il 20 e il 22 ottobre gli autotrasportatori hanno bloccato autostrade e porti, con disagi soprattutto al Sud e rischi per la produzione di pasta, secondo le notizie. Un'analisi di settore del 25 ottobre indica prezzi della pasta in calo in Spagna nel 2026, con consumi in crescita. In Polonia, secondo Makarony Polskie, il calo di grano e farina si è riflesso sui prezzi della pasta.
Per il kimchi, le note riportano prezzi più bassi in Corea del Sud a ottobre per cavolo, cipollotti e zenzero. La nota sul gelato cita Magnum Ice Cream Company, che il 29 ottobre ha comunicato una forte crescita dei volumi in Europa nel terzo trimestre. L'indice del gelato, da parte sua, cede lo 0,6% su tre mesi.