Pasta e riso salgono appena nei tre mesi fino al 4 novembre 2026. Nove delle dieci materie prime indicizzate sono più alte su tre mesi, ma il rialzo medio è solo dello 0,9%, e la famiglia è dello 0,2% sotto il livello di un anno prima. Conta 12 materie prime: formati di pasta secca, noodles, ravioli, riso preparato e due prodotti a base di riso senza indice.
Il riso preparato fa eccezione, +4,0% su tre mesi e +4,9% su un anno, i dati più forti della famiglia su entrambi gli orizzonti. I ravioli gli si avvicinano sull'anno con +4,2%, dopo +1,0% nel trimestre. La pasta in generale e i noodles seguono lo stesso percorso: +1,5% su tre mesi, -0,4% su dodici.
I singoli formati quasi non si muovono. Pasta penne, pasta fusilli, spaghetti, crozets e vermicelli guadagnano ciascuno lo 0,3% nel trimestre e sono dell'1,5% sotto l'anno scorso. I noodles udon sono l'unico ribasso, -0,4% su tre mesi e -2,6% su un anno, il dato annuo più debole della famiglia.
L'Italia domina le notizie sulla pasta. Il 20 ottobre le proteste degli autotrasportatori hanno bloccato le consegne di ingredienti ai pastifici, il 21 ottobre una protesta contro il caro vita ha fermato la produzione e il giorno dopo la pasta risultava scarsa al Sud. Il 19 ottobre De Matteis ha annunciato investimenti per aumentare la capacità degli stabilimenti di Flumeri e Giano.
Noodles di riso e pasta di riso hanno note ma non un indice. Le note riguardano il mercato del riso in generale: il 29 ottobre le piogge in Uttar Pradesh hanno disturbato la raccolta del risone, mentre i prezzi FOB asiatici venivano descritti come solidi. Il 22 ottobre il ministero dell'Industria e del Commercio del Vietnam ha messo in consultazione bozze di standard nazionali per i noodles di riso freschi e i noodles pho.