Un rialzo regolare e piccolo: al 4 novembre 2026 gli imballaggi in vetro guadagnano in media lo 0,6% su tre mesi, con sei materiali su sette in rialzo e il settimo invariato. Su un anno la famiglia sale dell'1,3%, il rialzo annuo più basso tra le famiglie dell'imballaggio e ben lontano dalla media del 5,7% del gruppo.
Barattoli in vetro e verrine guidano la famiglia, entrambi a +1,0% su tre mesi; sull'anno i barattoli guadagnano l'1,8% e le verrine l'1,2%. Segue il vetro farmaceutico. Flaconi e fiale salgono dello 0,6% su tre mesi e dell'1,9% su un anno, il movimento annuo più forte del vetro, il flacone farmaceutico dello 0,6% e dell'1,7%.
Le bottiglie si collocano in basso. Le bottiglie vino / spirits salgono dello 0,5% su tre mesi e dell'1,1% su un anno, le bottiglie in vetro dello 0,4% e dello 0,5%, il rialzo annuo più piccolo del vetro. Le fiale restano invariate nel trimestre, unico indice piatto della famiglia, e salgono dello 0,8% sull'anno.
La nota sulla bottiglia in vetro, datata 2 novembre, parla di cauzione e riuso più che di prezzi. Il 7 ottobre il ministero polacco ha proposto di estendere il sistema di deposito cauzionale alle bottiglie in vetro, e i distributori si sono opposti all'inclusione di quelle monouso. In Spagna, il vetro riciclato rappresentava una quota del materiale fuso per nuovi imballaggi più alta che nel 2020.
Nella nota compaiono anche due iniziative di riuso. Ad Amsterdam, Rebottled aveva raccolto bottiglie in vetro in eccedenza per una piattaforma che le abbina a potenziali utilizzatori. A Clisson, in Loira Atlantica, Boutin services aveva investito in tre anni nel lavaggio delle bottiglie in vetro.
Il perimetro: bottiglie in vetro, comprese quelle per vino e spirits, barattoli e verrine, flaconi e fiale farmaceutici. Nessun materiale in vetro è più basso di tre mesi o di un anno fa.