Ogni materiale della famiglia legno risultava più alto al 4 novembre 2026 rispetto a tre mesi prima, ma di poco: nessuno guadagna più dello 0,5%. I nove indici segnano in media +0,4% su tre mesi e +2,2% su un anno, ben sotto il rialzo annuo del 5,7% dell'imballaggio nel suo insieme. Nel trimestre, però, il legno è in linea con la media dell'imballaggio, +0,4%.
La voce botti e fusti in legno, la botte / fusto in legno e il fusto per birra condividono il rialzo trimestrale più alto, 0,5%, insieme a trucioli di legno / materiale di riempimento. Su un anno l'ordine cambia: botti e fusti salgono solo dello 0,8%, il rialzo più piccolo della famiglia, mentre trucioli e riempimento guidano con +4,6%.
La voce casse e cassette in legno guadagna lo 0,3% su tre mesi e il 2,6% su un anno, il terzo rialzo annuo della famiglia. La cassetta in legno e la cassa borchiata salgono dello 0,2%, +2,3% sull'anno, e la cassa in compensato dello 0,2%, +2,1%.
La voce altri legni, +0,3% su tre mesi e +3,8% su un anno, è l'unica della famiglia con una nota di mercato, datata 2 novembre. Riporta che il 29 ottobre le segherie venete affrontavano pressioni su costi e approvvigionamenti, e che il 30 ottobre una segheria dell'Alabama ha annunciato la chiusura mentre West Fraser fermava a tempo indeterminato il suo impianto di Leola, in Arkansas.
Sul lato dell'offerta, la nota indica che il 14 ottobre le Foreste di Stato hanno fissato il piano di vendita di legname per il 2027 leggermente sopra quello del 2026, e che il 9 ottobre il ministero del Clima ha dichiarato di voler aumentare l'offerta di materia prima.
Cassette e casse in legno, casse borchiate e in compensato, botti, barili e fusti, trucioli e altri materiali di riempimento: sono le nove voci seguite. Botti e fusti a parte, ogni voce guadagna almeno il 2,1% sull'anno.