Selvaggina e coniglio è una famiglia di quattro materie prime, e l'unica del gruppo carni in rialzo nel trimestre. Sui dati al 4 novembre 2026 segna in media +6,0% su tre mesi, contro -0,7% per la carne nel suo insieme. Su un anno è più bassa del 4,2%, un risultato peggiore del -2,3% del gruppo. Tre materie prime sono salite e una è scesa.
Il grosso viene dal coniglio. Sale del 20,7% su tre mesi, il rialzo più forte di tutte le carni, e del 5,3% su un anno. È l'unica voce della famiglia in rialzo sull'anno.
Rana e coscia di rana si muovono insieme: +2,5% su tre mesi, -6,9% su dodici. Il cinghiale è l'unico ribasso, -1,8% nel trimestre e -8,5% su un anno, il dato annuo più debole della famiglia.
La nota sul coniglio, aggiornata al 6 ottobre, riporta che a fine luglio la Catalogna preparava aiuti per capo ai suoi cunicoltori, dopo aver perso gran parte degli allevamenti. Al 3 agosto l'Ungheria era diventata il primo fornitore di coniglio verso i paesi terzi. Il 17 luglio i rappresentanti del settore si erano recati a Bruxelles con uno studio.
La nota sul cinghiale, aggiornata al 2 novembre, indica che i cacciatori francesi hanno abbattuto un numero record di cinghiali nella stagione 2025-2026, traguardo riportato il 21 ottobre. Il 17 settembre la Catalogna ha stanziato fondi per la cattura e la commercializzazione dei cinghiali, e la stagione della caccia grossa a Córdoba era fissata al 17 ottobre, con monterías, ganchos e batidas descritte come forme di caccia di grande peso sociale ed economico.
Il calo annuo della famiglia viene dalle due voci di rana e dal cinghiale, i cui ribassi superano il rialzo annuo del 5,3% del coniglio.