Tutti e sette gli ortaggi a stelo e a branca seguiti da LiveQuote sono più alti nei tre mesi fino al 4 novembre 2026. La famiglia segna in media +5,0%, più del 4,1% segnato dall'insieme delle verdure, e il suo rialzo annuo del 18,6% è il più ampio tra le famiglie di verdure. Le sette materie prime sono bietola, asparago bianco e verde, sedano, sedano a coste, finocchio e porro.
La bietola guida su tre mesi con +8,0%, ma ha il rialzo annuo più piccolo della famiglia, 8,3%, dietro anche alle due voci di sedano. Asparago bianco e asparago verde guadagnano ciascuno il 7,3% su tre mesi e il 28,6% su un anno. Le note descrivono un'offerta scarsa da diverse origini: a Fresno, il 27 agosto le forniture di asparagi erano definite molto ridotte.
Il 20 luglio i raccolti tedeschi 2026 di asparagi e fragole venivano indicati come i più bassi da decenni. Alla settimana 36 il Perù aveva spedito verso l'UE meno casse di asparagi freschi di un anno prima; il 1° ottobre le forniture messicane si restringevano, e a settembre i prezzi degli asparagi negli Stati Uniti sono saliti.
Il porro aggiunge il 4,7% su tre mesi e ha il rialzo annuo più forte della famiglia, 29,1%. Il 30 agosto è stata segnalata una carenza di porri al mercato all'ingrosso di Nantes (MIN), e il 2 settembre le rese francesi di porro risultavano in calo. In Belgio, secondo le notizie del 27 agosto, caldo e siccità mettevano sotto pressione la coltivazione del porro.
Il sedano sale del 3,0% e il sedano a coste del 2,8%. Il finocchio guadagna solo l'1,6% su tre mesi ma è più alto del 16,7% sull'anno. Il 13 ottobre il sedano rischiava di scarseggiare a Tierras Altas, dove le piogge colpivano la produzione di lattuga, sedano e carota; in California, il 19 agosto i prezzi del sedano tendevano al ribasso con una domanda debole.