I condimenti segnano il rialzo trimestrale più ampio delle tre famiglie di erbe aromatiche, condimenti e spezie: +3,0% al 4 novembre 2026, contro +2,0% del gruppo. La variazione annua è +4,3%. Delle 13 materie prime con un indice, otto sono salite e cinque scese. Le 16 materie prime della famiglia comprendono cipolle, scalogno, aglio, olive, senape, cetriolini, capperi e sale; tre, composta di cipolle, sale grosso e sale, non hanno indice.
Tre cipolle guidano la famiglia. La cipolla gialla guadagna il 13,5% su tre mesi, la cipollina bianca il 9,7% e la cipolla bianca il 7,5%; la cipollina bianca sale anche del 21,5% sull'anno. Una nota del 30 ottobre dall'Ucraina riportava il primo rialzo dei prezzi delle cipolle nel paese da metà estate.
La cipolla rossa sale meno, del 4,0%. In Ucraina, il 13 ottobre i prezzi alla produzione della cipolla rossa continuavano a scendere, citando domanda debole e offerta in aumento. Il 21 ottobre tonnellate di Cipolla Rossa di Tropea IGP risultavano bloccate.
L'aglio è quasi fermo su tre mesi, +0,3%, ma è più basso del 6,1% rispetto a un anno fa. In Karnataka, il 22 ottobre i prezzi dell'aglio sono saliti con un forte calo delle forniture, citando siccità e minore produzione.
Senape e cetriolini aggiungono il 2,9% ciascuno, la senape di Digione l'1,6%. Secondo una nota del 22 ottobre, la siccità ha costretto la filiera della senape della Côte-d'Or a ridurre i consumi d'acqua; già il 4 ottobre le restrizioni idriche obbligavano i produttori a ridurre l'attività, e il 21 ottobre si segnalava un rischio di carenza nei supermercati francesi.
Sul fronte dei ribassi, lo scalogno perde il 2,7%, i capperi lo 0,3% e ciascuna delle tre olive lo 0,2%. Per l'oliva verde, il 29 settembre i produttori del nord di Cáceres hanno sospeso la raccolta, rifiutando di vendere in perdita con prezzi scesi sotto i costi di produzione. Il sale non ha indice; il 17 settembre i salinai di Noirmoutier hanno riportato un raccolto 2026 record.