Sei degli otto materiali per imballaggi metallici sono saliti su tre mesi, e i due in calo sono entrambi in alluminio. Al 4 novembre 2026 la famiglia segna in media +0,5% su tre mesi, appena sopra lo 0,4% dell'imballaggio nel suo insieme, e +6,5% su un anno, contro il 5,7%.
In testa le bombolette aerosol con +1,6%, davanti alle scatole in acciaio a +1,4%, alle lattine a +1,2% e ai tubi flessibili a +1,0%. I secchi in acciaio guadagnano lo 0,7% e i fusti in acciaio lo 0,3%. Le scatole in acciaio, seconde su tre mesi, salgono appena dello 0,3% sull'anno, il rialzo annuo più piccolo della famiglia.
Il foglio di alluminio cede l'1,8% su tre mesi e la voce alluminio e tubi lo 0,5%. Su dodici mesi sono invece i due rialzi più forti della famiglia, a +15,0% e +12,6%, ben davanti ai tubi flessibili (+6,8%) e alle lattine (+5,2%).
La nota sulla lattina, datata 2 novembre, riporta che il 24 agosto alcuni parlamentari statunitensi hanno chiesto un'indagine sul Midwest Premium, che aveva fatto salire i costi delle lattine. Il 21 settembre i produttori di bevande canadesi spostavano, secondo le notizie, gli ordini di lattine verso la Cina dopo i rincari legati ai dazi statunitensi. In Spagna era in preparazione un sistema di deposito per lattine e bottiglie.
La nota sul foglio di alluminio, della stessa data, ruota attorno alla domanda delle batterie. Riporta che le importazioni sudcoreane di foglio di alluminio hanno toccato un massimo pluriennale nell'anno fino a luglio 2026, fornite per lo più dalla Cina, con una domanda di batterie in crescita, e che a settembre le esportazioni hanno segnato il secondo livello più alto dell'anno, trainate da Messico ed Emirati Arabi Uniti.
La famiglia comprende fusti, secchi e scatole in acciaio, lattine e bombolette aerosol, foglio di alluminio e tubi flessibili.